MARTIRANO LOMBARDO - «Si sono conclusi i lavori di ristrutturazione dell'impianto di depurazione con un miglioramento sostanziale, essendo stata rifatta la parte meccanica». A comunicarlo il sindaco, Eugenio Gallo, nell'illustrare la situazione dei servizi primari. «Ad oggi ufficialmente non è stato effettuato il collaudo, quindi non è ufficialmente nella nostra disponibilità -afferma l'amministratore -, però è chiaro che l'impianto funziona regolarmente». A detta dell'amministrazione tutti i depuratori che scaricano nel torrente Petrullo e che vanno a finire nel fiume Savuto sono stati oggetto di controllo: sono stati effettuati prelievi. Ma, in attesa dell'esito, la stessa amministrazione avrebbe disposto "analisi interne", che non avrebbero fatto emergere alcun problema. Il depuratore, tuttavia, serve solamente il centro urbano di Martirano Lombardo: le frazioni sono sprovviste persino della fognatura. Per esse ci sarebbe un progetto. «Il potenziamento del depuratore - spiega Gallo - è stato il primo lotto funzionale di una serie che speriamo che ci venga finanziata e che prevede man mano l'allacciamento di tutte le frazioni. L'idea sarebbe di fare un collettamento unico al depuratore esistente, che dovrebbe ricevere, però, opportune modifiche. Sono state inoltrate richieste di finanziamento. L'importo complessivo è di circa un milione di euro, ma -va avanti così il sindaco - abbiamo chiesto finanziamenti per lotti funzionali di 200/300 mila euro. Con il primo finanziamento si potrebbero collettare le frazioni più vicine e si creerebbero i presupposti per allacciare a uno stesso collettore le altre zone».
Per quanto concerne lo smaltimento dei rifiuti, Martirano Lombardo continua a servirsi (fino a quando reggerà) della discarica lametina con una spesa annua di circa 70 mila euro, compreso il trasferimento. «Congiuntamente ai comuni di Martirano, Conflenti e Motta, abbiamo presentato -sottolinea in proposito il sindaco - un progetto per la realizzazione di un'oasi ecologica per la raccolta differenziata. Martirano Lombardo è il comune capofila d'una richiesta di finanziamento per un impianto che dovrebbe servire i quattro centri e che dovrebbe sorgere sul territorio di Martirano».
Sono state chieste risorse finanziarie pari a 118 mila euro. Riguardo all'eventualità di creare in futuro discariche locali al posto di quelle consortili, per Gallo il comune di Martirano Lombardo «avrebbe difficoltà a individuare un'area idonea, perché il territorio non si presta allo scopo. La nostra intenzione -asserisce l'amministratore - è di proseguire la raccolta differenziata. Abbiamo un servizio molto efficiente con la lettura di un codice a barre che ci ha permesso di raggiungere punte del 36% e che non ha mai cessato di funzionare, anche quando sono venuti meno i finanziamenti regionali: in quel caso abbiamo provveduto a mantenerlo con fondi comunali. Intendiamo proseguire la raccolta differenziata potenziandola -ribadisce l'esponente dell'amministrazione martiranese-. Visto che il nuovo bando prevede anche l'attivazione della raccolta dell'umido, noi vorremmo prendere in considerazione questa possibilità. Più che una scelta è un obbligo, dovendo per legge raggiungere le percentuali imposte dalla nuova normativa: si dovrebbe raggiungere quasi il 50% di raccolta differenziata, mentre ora fluttiamo tra il 20% e il 36%». Riguardo all'approvvigionamento idrico, per l'amministrazione esso sarebbe sufficiente, a parte alcuni problemi legati alla vetustà della rete di distribuzione. Al fabbisogno martiranese si sopperisce generalmente per l'80% attraverso risorse locali (sorgenti e un pozzo) e per il restante 20% attraverso la fornitura della Sorical. Gallo tiene a rimarcare che ultimamente, con la fattiva collaborazione del Consorzio di bonifica, nella località "Gennarello" è stata realizzata una nuova captazione, che fornirebbe cinque litri d'acqua al minuto. Una preziosa risorsa idrica immessa nella rete d'adduzione comunale.
Per quanto concerne, infine, la dibattuta normativa sulla privatizzazione dell'acqua, secondo Gallo, essa non dovrebbe produrre alcun effetto in Calabria. Questo, perché quanto previsto dalle disposizioni legislative in qualche modo da noi sarebbe già in atto. «E' prevista -puntualizza il sindaco- la gestione della grossa distribuzione dell'acqua attraverso società consortili a partecipazione pubblica: noi abbiamo già la Sorical».
14-01-2010
Fonte "Gazzetta del Sud" 13/01/2010