Battute finali dell'iter per l'adozione del Piano strutturale comunale di Martirano Lombardo. Che potrebbe avvenire entro marzo. Ad annunciarlo il sindaco della cittadina della Bassa valle del Savuto, Eugenio Gallo. «Siamo a buon punto - afferma - abbiamo fatto già la conferenza della Valutazione ambientale strategica (Vas), ultimo atto della procedura per l'adozione definitiva del nuovo strumento urbanistico». Il sindaco tiene a puntualizzare che la Vas «è qualcosa ch'è stato inserito in corso d'opera, perché, quando è stata emanata la legge urbanistica regionale, non era prevista.
A cose già avviate, a giugno del 2009, è stata fatta -dice- una delibera di giunta regionale che obbligava i comuni, anche quelli che avevano in itinere la realizzazione del Psc, a dotarsi della Vas».
E' stata convocata, quindi, la conferenza, che, sebbene non sia stata «molto partecipata, è stata necessaria per dare spunti ai progettisti, al fine d'apportare ulteriori miglioramenti al Psc». Dopo la pubblicazione sul Burc, il bollettino ufficiale regionale calabrese, della disponibilità presso il Comune di tutta la documentazione, compresa la Vas, affinché gli enti possano prendere atto dell'ultimazione dell'iter procedurale del Psc ed eventualmente avanzare qualche osservazione (in quel caso andrebbe modificato opportunamente il nuovo strumento urbanistico), il Psc sarà adottato dal civico consesso. Sarà l'ultimo atto della sua entrata in vigore.
«Siamo già in regime di transizione - spiega Gallo - nel senso che il vecchio Piano regolatore generale è decaduto ed è stato approvato il Psc. Ora vengono applicate le cosiddette clausole di salvaguardia: nell'emissione di qualsiasi atto di tipo urbanistico vale la norma più restrittiva dei due piani. Prima delle elezioni di marzo, il Psc dovrebbe essere adottato.
Il passo successivo, quello che renderà effettivamente operativo il Piano (che dà solo indicazioni di massima) -prosegue il sindaco- saranno i Piani attuativi comunali e i Piani operativi temporali. Con essi il Psc diventerà veramente efficace. Se, per esempio, in esso viene individuata una zona limitrofa al centro abitato come area d'espansione, con i Piani attuativi si definiscono, si disegnano le aree edificabili, mentre con il Piani operativi temporali si dice quando la loro utilizzazione sia realizzata».
Intanto, decaduto il Prg, «è venuto a mancare quello ch'era l'elemento essenziale per l'imposizione dell'Ici». Dall'entrata in vigore del Psc l'amministrazione si aspetta anzitutto «un impulso economico», non tanto una spinta edilizia. Questo, perché dall'istruttoria del nuovo strumento urbanistico è emerso che esiste sul territorio una disponibilità edilizia superiore alle effettive necessità della popolazione, considerato il decremento demografico di Martirano Lombardo.
Nel Psc sono state localizzate aree che potrebbero servire a insediamenti di tipo agrituristico o turistico-rurale e altre che si presterebbero alla produzione d'energia alternativa. D'altronde «qualcosa si sta facendo già -osserva il sindaco- nell'eolico e nella produzione idroelettrica».
Nel Psc è stata individuata anche un'area per insediamenti produttivi, al confine con il territorio di San Mango, facilmente raggiungibile dall'autostrada: Piano del Lago. Dunque, il vecchio Prg sarà sostituito dal nuovo strumento urbanistico, realizzato quest'ultimo con fondi comunali, dopo ch'era tramontata l'idea di un Piano strutturale associato con i centri limitrofi.
Al Psc la comunità martiranese sarebbe giunta «con un'ampia attività d'informazione e partecipazione. Il consiglio comunale, le rappresentanze politiche, i singoli cittadini e quelli organizzati in forme associate, il mondo economico e le organizzazioni sindacali -asserì in precedenza Gallo- sono stati coinvolti in un ampio processo di partecipazione, che ha visto nella condivisione delle informazioni, delle ricerche, delle indagini e delle prime indicazioni fornite dall'amministrazione comunale con gli indirizzi della redazione del Piano strutturale un fondamentale momento di conoscenza».
Particolare rilievo assumono per l'amministrazione le direttrici d'investimento inerenti alle energie alternative e al turismo. Ma è indispensabile, per evitare o almeno ridurre lo spopolamento, anche il potenziamento dei collegamenti viari con Lamezia e con lo svincolo autostradale di San Mango d'Aquino.
Questo, perché i due centri che «garantiscono la sopravvivenza della comunità sono Lamezia e Cosenza», dove lavorano, studiano o hanno interessi tanti martiranesi.
19-01-2010
Fonte: "Gazzetta del Sud "- Giovambattista Romano