Peggiora la situazione nei territori dell'hinterland lametino flagellati dalle abbondanti piogge e nevicate dei giorni scorsi. L'emergenza frane diventa sempre più grave mettendo in ginocchio intere comunità.
Rimane immutata la situazione nel comune di Conflenti dove tre strade su quattro sono interessate a smottamenti franosi. Tra queste anche la strada che collega l'abitato a Martirano è chiusa su disposizione della Provincia per frana in località "Muraglie". Peggiorata, invece la situazione nel territorio di Martirano, dove il sindaco Filomeno Maruca ha richiesto l'intervento della Protezione civile e di mezzi più idonei ad affrontare «un'emergenza che non si riesce più a marginare» come ha dichiarato lo stesso sindaco.
In località Persico, sempre nel comune di Martirano, è franata la strada d'accesso a causa dello straripamento del fiume Savuto. Tecnici del comune con a capo il sindaco Maruca e con l'ausilio di mezzi privati hanno eseguito parecchi interventi per favorire il drenaggio dell'acqua.
Un nuovo smottamento, tuttavia, ha interessato anche l'unica strada percorribile sempre all'interno della frazione Persico. «Qui attualmente la situazione è davvero drammatica», ha detto il sindaco Maruca, «in quanto la strada di entrata non si riesce ad aprire nonostante tutti i nostri sforzi». Situazione risolta, invece, nell'altra frazione di "Pianette" dove alcuni mezzi privati sono riusciti a creare un varco e raggiungere un intero nucleo familiare rimasto isolato sempre a causa di una frana. Non va meglio nel centro di Martirano, dove nel pomeriggio di ieri uno smottamento ha interessato la parte alta del paese. «Per il momento», ha dichiarato il sindaco, «non ci dovrebbero essere problemi per le abitazioni sottostanti sempre che il maltempo ci dia una tregua».
Resta sempre chiusa, invece, la strada d'ingresso al paese( lato cimitero) per chi proviene da Martirano Lombardo. La Provincia ne ha disposto infatti l'interdizione al traffico a seguito della frana di mercoledì scorso. Difficilissima la situazione anche Martirano Lombardo. Il sindaco, a seguito di una dettagliata relazione della Protezione civile e dei tecnici comunali, ha richiesto lo stato di calamità naturale. Sono state ripristinate le tre principali arterie di collegamento con Lamezia, San Mango e Martirano interessate da smottamenti, mentre ancora la maggior parte del territorio resta interessato da una serie di frane.
«Attualmente quelle più importanti sono tre», ha detto l'assessore Claudio Marasco alla Gazzetta del Sud, «la prima in località "Santa Croce" dove grazie all'intervento di mezzi comunali e di una ditta locale le tre famiglie rimaste isolate per molte ore sono state raggiunte; quella di "Pietrebianche-Bombarda" con un avvallamento del terreno che ha formato un gradino di 1 metro ed infine la frana di "Fosso Immacolata". La situazione nel nostro territorio è grave», sostiene ancora l'assessore Marasco, «e per quanto ci riguarda abbiamo informato sia la Provincia che la Prefettura, mentre un grande contributo è stato svolto sin da subito dalla la Protezione civile che si è resa attiva già al verificarsi delle prime frane».
A rischio anche il territorio di San Mango D'Aquino e quello di Nocera Terinese. A San Mango una frana ha reso impraticabile l'unica strada di accesso verso i terreni agricoli prospicienti il fiume Savuto che a sua volta tracimando ha allagato parecchie terre provocando danni ingenti alle colture.
A Nocera uno smottamento ha interessato la strada che collega il centro a San Mango d'Aquino. Le istituzioni interessate si sono allertate e hanno avviato i necessari interventi che purtroppo vengono a volte vanificati dal maltempo che continua a imperversare su tutta l'area del Reventino e l'intera Calabria.
Autore: Gazzettadelsud.it | Giovambattista Caravia
Claudio Marasco
13-02-2010